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Il turista medio che va a New York si è magari meritoriamente studiato tutto di Times Square o del Guggenheim Museum, ma rischia di andare in difficoltà se deve prendere i mezzi pubblici.

Parliamo del turista normale che si decide a girare con un minimo di autonomia, lontano dal veleno cerebrale dei viaggi con “pomeriggio a disposizione per eventuali escursioni”. Il guaio arriva appunto quando ci si trova alle prese con sistemi diversi dai nostri, e magari non immediatamente comprensibili, in special mondo quando tutto attorno va ad una velocità a noi sconosciuta. Non è una colpa, non è una vergogna, non è un imbarazzo: nessuno nasce colto e preparato, e certi aspetti della vita vanno semplicemente appresi, con una prima volta che sia meno scottante possibile. L’autore di questo blog, pur con tutti i viaggi fatti, alla prima esperienza a New York si trovò in mano un gettone (all’epoca funzionava così, con i “token”, cercate Gettoni della metropolitana su un motore di ricerca) e non sapeva cosa farsene, perché incredulo che a New York (New York!) si fosse ancora fermi a quel metodo antiquato mentre in altri luoghi c’erano già da tempo le tessere magnetiche. Torniamo al punto iniziale: come affrontare un primo viaggio sui mezzi pubblici a New York? A salire sono capaci tutti, ma a scendere? Basta osservare gli altri, è facile: come si vede nel filmato, una volta che si accende la luce verde basta sfiorare la striscia gialla verticale, e dare una spinta (decisa), e la porta si apre. Sì, ci abbiamo messo 17 righe di Word per una descrizione così banale… eppure a qualcuno può tornare utile.